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CONVEGNO MF PADOVA: CYBERBULLISMO E REATI DIGITALI

Padova, 13 gennaio 2020. Il Movimento Forense Padova organizza per il 31 gennaio 2020 il convegno sul tema

CYBERBULLISMO E REATI DIGITALI

Condotte, norme, giurisprudenza, etica, deontologia

Il convegno avrà ad oggetto il fenomeno del cyberbullismo e dei reati c.d. “digitali”, seguendo un approccio multidisciplinare che analizzi sia gli aspetti giuridici del fenomeno, che quelli tecnici e psicologici.

Il convegno seguirà tre direttrici, che si toccheranno tra loro.

Una prima linea di approfondimento sarà legata a temi di tipo giuridico e tecnico, con l'analisi della legge 71 del 2017 sul contrasto al cyberbullismo e delle linee guida del MIUR. Verranno analizzate le fattispecie individuate dalla norma e le modalità di contrasto previste. Verrà inoltre effettuato un excursus sull’evoluzione digitale della società e sulla conseguente evoluzione delle condotte degli individui. Saranno descritte le condotte tipiche degli atti di cyberbullismo e la loro rilevanza dal punto di vista della responsabilità (amministrativa, civile e penale).  Inoltre, saranno analizzate le modalità di acquisizione delle prove in casi come quelli di cui si tratta.

Una seconda tematica sarà quella volta ad analizzare le modalità di rapporto di avvocati e psicologi nei casi di cyberbullismo, con attenzione agli aspetti deontologici relativi ai rapporti con i minorenni, ed in ragione delle questioni di privacy connesse alla tematica.

Sarà poi la volta dell'analisi del tema del convegno dal punto di vista psicoligico, con esame degli aspetti “genetici” del problema e delle conseguenze delle condotte.  Quanto si parla devianza si pensa a qualcosa di meno rilevante rispetto al concetto di delinquenza che, nell’immaginario collettivo, ha un significato ben più penetrante. In realtà la delinquenza fa parte del contenitore definito devianza. Si parla quindi di un costrutto capace di includere sia i comportamenti inaccettabili, sia i comportamenti che a fatica vengono metabolizzati e poi considerati normali alla stregua del “ma lo fanno tutti”.  Ecco quindi che anche l’ingegneria sociale alimenta risposte sociali al fine di abbassare la percezione del crimine e di far passare come normale qualcosa che, di fatto, normale non è.  È il caso dei cybercomportamenti e della loro messa in atto e la difficoltà di riconoscerli e di sanzionarli. 

Il convegno è accreditato ai fini della formazione professionale continua per 3 CREDITI FORMATIVI DI CUI 1 IN MATERIA OBBLIGATORIA.

80 posti disponibili:
- 70 posti riservati ai colleghi del foro di Padova, con iscrizioni a mezzo Sfera.
- 10 posti riservati ai colleghi "fuori foro", con inscrizioni a mezzo email all'indirizzo movimentoforensepadova@gmail.com


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