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COMUNICAZIONE IN ORDINE ALLA SITUAZIONE DELL'UNEP DI PADOVA: ALLA RICERCA DI UNA SITUAZIONE PRATICA

Padova, 8.1.2014

Cari colleghi, la Sezione di Padova-Vicenza del Movimento Forense ha inviato a tutti gli avvocati del foro patavino, alle Associazioni forensi ed al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati la comunicazione che trovate allegata in calce.

Al fine di trovare una soluzione operativa a problemi che interessano tutti gli avvocati, a seguito della riforma della geografia giudiziaria, abbiamo preso contatto con alcuni membri del personale dell'Ufficio Notifiche e Pignoramenti per verificare eventuali rimedi ai ritardi venutisi a creare per il maggiore carico di lavoro.

Tale situazione potrebbe migliorare notevolmente se le funzioni in capo a ufficiali giudiziari e funzionari (figure distinte con funzioni proprie) divenissero “interfungibili”, ovvero svolte entrambe dalle singole figure.

Ciò consentirebbe una ripartizione del territorio del circondario del Tribunale di Padova senza sovrapposizione di funzioni, con la possibilità per gli addetti dell'UNEP di coprire, ciascuno, un'area di minor grandezza, velocizzando i tempi per notifiche ed esecuzioni.

Tale richiesta è già stata fatta da alcuni ufficiali giudiziari e funzionari, e credo sia utile che gli avvocati sostengano questa loro richiesta.

Sapendo che la situazione del Tribunale di Padova non è un “unicum”, chiedo a tutti colleghi dei vari fori di informare la propria sezione territoriale del Movimento Forense, o quella nazionale, in merito a quanto avviene negli altri Tribunali, in modo da attivare una simile iniziativa ove necessaria.

Buon proseguimento a tutti!

Avvocato Edoardo Ferraro

Presidente di MF Padova/Vicenza

 

Egregi Colleghi

Avvocati del Foro di Padova

 Egregi Colleghi

Presidenti delle Associazioni Forensi di Padova

AIGA

ANAI

ANF

Camera Avvocati di Cittadella e Camposampiero

Camera Avvocati di Este Monselice e Montagnana

Camera Civile di Padova

Camera Penale di Padova

On.le

Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Padova

Preg.mo

Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Padova

Preg.mi

Consiglieri del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Padova

 

COLLEGHI, FACCIAMO QUALCOSA E MIGLIORIAMO L'UNEP DI PADOVA

 Egregi Colleghi,

come tutti sapete, in conseguenza della riforma della geografia giudiziaria, il mandamento del Tribunale di Padova ha inglobato tutto il territorio della Sezione Distaccata di Cittadella, nonché parte dei Comuni un tempo di competenza della Sezione di Este.

Tale fatto, ovviamente, non ha inciso solamente sulla competenza territoriale delle cause giudiziali, ma ha investito tutti gli uffici amministrativi del Palazzo di Giustizia di Padova, con un evidente appesantimento del carico di lavoro per gli stessi e, di conseguenza, con ritardi e problematiche che vanno a riflettersi sul lavoro di noi avvocati e quindi sui nostri clienti.

In particolare, dopo aver raccolto numerose lamentele da parte di nostri colleghi, ho avuto un interessante e costruttivo colloquio con alcuni ufficiali giudiziari del Tribunale di Padova, i quali mi hanno rappresentato alcune delle problematiche che inficiano in maniera grave le loro possibilità di svolgere le loro funzioni in modo adeguato e rispettoso delle esigenze di Giustizia.

Scuserete la necessità di un piccolo excursus storico, ma ritengo che ciò sia utile per definire un perimetro all'interno del quale l'Avvocatura padovana potrà e dovrà attivarsi.

Come detto, a seguito della riforma della geografia giudiziaria, l'UNEP del Tribunale di Padova ha visto ampliato di molto il territorio di sua competenza. Al contrario, solo uno degli addetti agli uffici di Cittadella e di Este è stato assegnato a Padova, lasciando praticamente inalterato l'organico. Ad oggi la pianta organica dell'ufficio è composta da 5 ufficiali giudiziari assegnati, un ufficiale giudiziario di Venezia applicato, e 9 funzionari, per un totale di 14 addetti “e mezzo”, laddove il personale al completo dovrebbe essere di almeno 20 unità.

Inoltre, al momento, il personale dell'UNEP di Padova svolge attività distinte a seconda dell'inquadramento professionale: gli ufficiali giudiziari notificano il decreto ingiuntivo ed il precetto e poi, nello stesso territorio, i funzionari vanno ad eseguire il pignoramento. Oppure i primi notificano l'intimazione di sfratto, e poi, nella stessa zona, i secondi passano ad eseguire eventuali sfratti.

Tale duplicazione di ruoli non rende pesante il lavoro solamente per il personale dell'UNEP, ma si riflette in modo costante sul nostro lavoro di avvocati, rallentando la tutela che il sistema deve garantire ai nostri clienti.

Per questo motivo, ritengo che gli avvocati di Padova debbano farsi parte diligente nell'appoggiare la richiesta già avanzata dalla maggioranza del personale dell'UNEP di Padova di applicare il sistema della c.d. “interfungibilità”, ovvero di consentire (come già succede in molti Tribunali italiani e come è previsto dalla legge e dal CCNL) agli ufficiali giudiziari di svolgere anche le attività proprie dei funzionari, e viceversa.

Tale semplice modalità di lavoro consentirà di evitare una duplicazione di ruoli e, quindi, di non avere sovrapposizione di procedure e personale nello stesso territorio, in modo da garantire una maggiore copertura dei comuni del circondario e tempi minori per l'espletamento di notifiche ed esecuzioni.

Colgo questa occasione per rivolgermi, pertanto, al Presidente ed ai Consiglieri del COA di Padova, ed a tutti i presidenti delle Associazioni Forensi del foro, chiedendo che venga formalizzato un Osservatorio delle Associazioni (anche alla riunione che si terrà prossimamente tra i vari responsabili, alla quale si chiede di partecipare in quanto nuova associazione), che si riunisca periodicamente per valutare le problematiche inerenti la nostra attività professionale, anche in collaborazione con il personale del Tribunale, al fine di confrontarci e trovare le soluzioni più idonee per migliorare la funzionalità degli uffici giudiziari.

In vista di un successivo incontro con il personale dell'UNEP, per affrontare la questione dell'interfungibilità nonché altre che siano da ritenersi urgenti, invito i colleghi padovani (avvocati, praticanti, ma anche il personale degli studi legali) a condividere tutte le indicazioni che potrebbero essere utili al fine di garantire un servizio migliore da parte dell’UNEP, inviandomi a tal fine una mail all'indirizzo movimentoforensepadova@gmail.com, in modo poterle portare all'attenzione di tutti i soggetti coinvolti.

Considerando che, prima agiamo, prima potremo risolvere i problemi che stanno a cuore a tutti, attendo un Vostro cortese riscontro.

Il Presidente di MF Padova-Vicenza

Avv. Edoardo Ferraro


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